"Perché pensiamo sia meglio perdere. Perché, siccome la
Polverini è la candidata di Fini e siccome è l'unica sua
candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza e, finalmente,
si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a
Casini. E vale la pena perdere la Regione Lazio perché, se s
uccede tutto questo, poi noi ci mettiamo con loro e vinciamo la
partita più importante, quella che conta. Senza ovviamente
che gli elettori ci mollino, senza perdere troppo consenso.
Perché non saremo noi a condurre questa operazione, noi
perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi
economica".



Wowwwwwwwwwww....!!!!!!!!!!!

venerdì 25 maggio 2012

INAUGURATA DAL SINDACO DI MILANO PISAPIA UNA PIAZZA INTITOLATA A ENRICO BERLINGUER

                                                                                              la figlia Bianca

25 Maggio 1922
Lo scrissi qualche tempo fa, fosse stato un cattolico lo avrebbero santificato. Ma noi lo vogliamo ricordare martire sul campo di battaglia padovano, su quel palco quel maledetto giorno triste e piovoso, indicare alla folla come votare alle europee del 1984.
Oggi il suo compleanno, avrebbe avuto 90 anni. Auguri  Enrico.

Per l’amministrazione comunale:
Perché non intitolare una via, un largo, una piazza, a Enrico Berlinguer?
Ad esempio, il largo ottenuto in via delle fontanelle la dove sede del nuovo parcheggio, potrebbe essere una soluzione non vi pare?

mercoledì 23 maggio 2012

IL NUOVO SINDACO DI RIETI E LA SUA FAMIGLIA.



Me lo sono riletto questo commento su facebook, esso l’ho fatto lo ammetto, a caldo, in fretta e in maniera spontanea.
Lo ripropongo sul blog perché le cose migliori si producono quando sono spontanee e dettate dal sentimento.

"Significativa questa foto prevalentemente sotto due aspetti; quello artistico, sembra un quadro di Remrandt; quello politico.
E' la rappresentazione in sintesi del futuro del nostro Paese; una famiglia felice rappresentativa della buona politica, della passione per essa poiché soltanto essa, insieme alla democrazia, può fare evolvere una società.
"L'alba del giorno dopo", proprio come quella mattina del 25 Aprile di 67 anni fa, quando ancora bambino fui svegliato dal suono a distesa delle campane, vive oggi Rieti."
Carlo Gasperini

lunedì 21 maggio 2012

Festa giovane a Rieti: Petrangeli è sindaco (Sel)



La sinistra di governo,
del buon governo e della buona politica
avanza

“Non mi dire!! simone sei grandissimo, ma tutti i tuoi ragazzi lo sono stati. ci hai creduto sin da subito, come del resto tutti noi di sel. vi abbraccio tutti non prima di ricordare al nostro capogruppo alla regione che rieti c'è insieme a tutta la sabina.
Questo un mio commento a caldo e durante lo spoglio delle schede su FB.

Dopo sedici ininterrotti anni di amministrazioni di destra, Rieti ha un nuovo sindaco di sinistra, e che sinistra.
Simone Petrangeli, avvocato, segretario provinciale di SeL (Sinistra Ecologia Libertà).
Dopo avere vinto alla grande le primarie spodestando altri due valorosi esponenti del PD reatino, col 67% ha stracciato al ballottaggio il suo avversario Perelli del cdx

AUGURI SIMONE, COME UN PREVEGGENTE AVEVO INTUITO LA VITTORIA IN ENTRAMBE LE CIRCOSTANZE DELLE PRIMARIE E NEL BALLOTTAGGIO. SPERO CI FARAI VISITA A MAGLIANO, MAGARI NELLA INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI SEL.

sabato 19 maggio 2012

SUBLIMEVOLE



ADESSO SI DANNO ALLA ESPORTAZIONE FUORI PROVINCIA E FUORI COMUNE.
Lascia sempre più stupefatti e increduli coloro i quali seguono da vicino le vicende politiche italiane (comprese quelle negli enti locali e nelle regioni). C'è un governo eletto, ma meglio definire imposto ai cittadini italiani, da un presidente della repubblica di provenienza politica PD senza essere stato legittimato da un voto libero e democratico; tre partiti governati da ABC ( Alfano, Bersani, Casini, rispettivamente segretari di PDL, PD, UDC); questi partiti hanno in mano il potere di tenere in vita o far cadere questo governo, un governo che come assistiamo giornalmente sta facendo precipitare una intera nazione nella povertà più assoluta tagliando pensioni, salari, servizi quali sanità, scuola, trasporti; aumentando contemporaneamente tasse e queste imponendole di nuove quali IMU, in procinto anche una nuova tassa, basata in rapporto al reddito, sulla sanità, aumenti delle accise sui carburanti dove questi incidono notevolmente sull'aumento dei prezzi di prodotti al consumo; insomma: mentre si impoverisce sempre più un intero popolo portandolo alla fame riducendo i loro redditi, si aumentano prezzi e tariffe generando un vortice diabolico di ingiustizie che porterà, se continua così, ad uno sbocco autoritario e violento della nostra società.
Responsabili di tutto questo ricordo, si, la crisi, ma questa non ce l'ha mandata dio, l'hanno causata coloro i quali oggi siedono al governo o almeno alcuni di essi rappresentanti di quella si vera CASTA, che sono banche, assicurazioni, alta finanza; tutto questo è sorretto da quei tre partiti tra cui in maniera determinante il PD, il partito di questi poveri picciotti quaquaraquà relegati e sottopagati in natura, che si dilettano a scaricare colpe, tutte le colpe di una, essa si povera illusa quale la signora Polverini che non ha il coraggio di una vera ex sindacalista, quella che con un sussulto di dignità rivolgersi ai veri responsabili che sono, chiamiamoli col loro vero nome, i liquidatori governativi del fallimento sanità del Lazio, esso governato negli ultimi anni anche dal PD, contribuendo appunto al disfacimento della sanità pubblica a favore dei privati.
Ma possibile anziché lavorare per unire le forze e fare almeno finta di dimenticare il passato, si immergono in problematiche molto più grandi di loro e che è sufficiente una persona ricordi  le gigantesche contraddizioni del loro partito per metterli in seria difficoltà?
Unire e non dividere; dimentichiamo il recente passato e lavoriamo per riportare un ospedale efficiente a Magliano; l'unica maniera è quella da me suggerita e che continuerò a ripetere fino alla vigilia delle prossime regionali, quella di poter mettere in piedi tutti insieme una vera e seria protesta/proposta, quella della secessione attraverso un referendum verso la regione Umbria.
Tutto il resto, come sempre, è noia........

Lo scoccodellio continua.



“Dalle parole ai fatti. Ieri pomeriggio i consiglieri comunali del gruppo di minoranza "Rinnovamento Democratico" Francesco Urbanetti, Francesco Di Basilio, Giovanni Pagani e Luciano Toni hanno protocollato in Comune formale comunicazione circa la rinuncia ai gettoni di presenza maturati e non riscossi e a quelli ancora da maturare fino alla fine della consiliatura coerentemente a quanto sostenuto dal consigliere comunale Francesco Di Basilio nell'ultima seduta del Consiglio Comunale durante la discussione dell'ordine del giorno, proposto dal gruppo di maggioranza "Magliano Insieme", circa la riduzione dei contributi e dei rimborsi ai partiti politici. Pensiamo che questo piccolo gesto simbolico è coerente a quanto abbiamo votato e alla richiesta che facciamo alla politica in generale. La buona politica nasce dai piccoli gesti. Nei prossimi giorni daremo ampia comunicazione rispetto a questa nostra azione e nelle prossime settimane proporremo e riproporremo in Consiglio comunale una serie di iniziative tese alla trasparenza dei costi e delle decisioni prese dall'amministrazione comunale”.

Sempre peggio.
Mi chiedo e chiedo a voi:
Ma con tutti i problemi che ha Magliano, e evito di farne un elenco poiché sono convinto che li conoscete anche voi toccandoli con mani ogni giorno, vi sembra il caso, una priorità, quella di urlare da giorni che i consiglieri di minoranza rinunceranno al gettone di presenza?
Cosa vogliono dimostrare poveri venditori di fumo! Che pochi euro possano risolvere e chiudere l’enorme buco del debito pubblico italiano? In altro post ho scritto che nel pollaio si ascoltavano scoccodellii e canti di polli, erano risate di questi dopo avere letto quel comunicato.
E’ di oggi la notizia che vero, in commissione è stato ridotto notevolmente l’importo da destinare ai rimborsi da destinare ai partiti, ma ascoltate ascoltate:
Un emendamento successivamente approvato prevede di aumentare l’aliquota da portare in detrazione su alcune voci, dal 19% al 26% e si era proposto addirittura il 38%; inoltre si possono prevedere ampliandole, aggiunte di capitoli e voci cui spetterebbero le detrazioni delle varie fondazioni, in sostanza nulla cambierebbe e anzi, da conti fatti, anziché diminuire, aumenterebbe la spesa pubblica da destinare ai partiti.
Ecco, fate un documento dove non solo dovreste condannare simili “paraculate”, ma organizzare una manifestazione sotto la vostra sede nazionale. quella del PD in via S. Andrea delle Fratte a Roma.
Altrimenti fareste bene tacere facendo quello che sempre avete fatto, cioè niente.
Non sono pregiudizi i miei caro Giovanni, Giovanni perché lo ritengo essere l’unica persona intelligente e capace tra quei quattro, sono o vogliono essere invece delle critiche verso una coalizione a cui contribuii anch’io a comporla e che vederli fare delle figure peregrine per colpa di qualche giovane saccente e presuntuoso, visto che ancora nel partito non c’ha fatto neanche la pipì, mi infastidisce quale esponente di una sinistra democratica che vorrei avesse quel ruolo di prestigio e di serietà che ha sempre avuto prima si assemblasse un partito che tale non potrà mai essere.

Un ps-
Molto probabilmente questi signori non sanno, o forse si, che essi non possono rinunciare a quel gettone visto che esso è elargito in base ad un regolamentato legislativo e da una delibera. Essi potrebbero fare soltanto una donazione, riscuotere cioè prima il gettone e successivamente quell’importo donarlo; a meno che altra delibera preveda la cancellazione per tutto il consiglio comunale i relativi importi destinati ai rimborsi spese per tutti i consiglieri.

mercoledì 16 maggio 2012

SONO STATO SVEGLIATO DALLO SCOCCODELLARE NEL POLLAIO, RIDEVANO TUTTI A CREPAPELLE.



Coup de Théâtre?
Teatrale è infatti il gesto del consigliere Di Basilio, come teatrali sono stati sino ad oggi tutti gli altri gesti compresi quelli sull’ospedale, visto che quando si doveva intervenire con efficacia e coerenza non lo ha fatto lasciandosi scippare strumenti diagnostici da lui stesso usati in ospedale da sotto al naso.
Ma Magliano in quanto a personaggi teatrali ne ha diversi, compreso il sindaco ai tempi delle marce, processioni con relative torce, improvvisati digiuni; compreso Manili con il suo saltellare come un passero da un partito all’altro scambiandoli per covoni di grano, come la incoerenza della UDC che ha un assessore regionale e non riesce a strappargli impegni per questo territorio.
Serve ben altro miei cari co-paesani, serve serietà e coerenza soprattutto, visione della realtà, concretezza e non astrattismo, no a colpi di teatro dunque, ma a colpi di investimenti e opere pubbliche si risolleva Magliano e conseguentemente l’Italia. Una nuova cultura, un nuovo modello di società, maggiore e vera conoscenza.
Degli spot pubblicitari le televisioni ne sono piene, come piene i maglianesi ne hanno le scatole.
Alle prossime elezioni preparatevi agli scoppi.

domenica 13 maggio 2012



FINALMENTE.
Leggendo il resoconto giornalistico sull’avere espresso voto unanime da parte di maggioranza e minoranza nel consiglio comunale di Magliano, sulla diffida alla ASL reatina di come sta gestendo la sanità non solo a Rieti, ma anche  in questa parte della Sabina occidentale, non posso che essere felice augurandomi che finalmente si possa tornare ad un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza, tra i partiti, le associazioni, ed i privati cittadini cui stanno a cuore le maggiori problematiche, quelle che possano fare si che queste contribuiscano a fare decollare Magliano nel posto che gli compete, quello di essere punto di riferimento sanitario, scolastico, di polo artigianale e commerciale vista la strategica collocazione non solo geografica del territorio.
La proposta la riconfermo e vorrei fosse presa in considerazione da tutti poiché essa e la sola ancora di salvezza rimasta a tutti noi, quella cioè che unanimemente ci si possa esprimere su un reale cambio di regione, per fare in maniera che alle prossime regionali qualcuno si renda conto che esiste Magliano ed il suo territorio, un territorio non improvvisato ma che esiste da sempre come da sempre gli abitanti si sono serviti dei servizi che il polo sanitario elargiva con efficienza ed efficacia.
La Regione Umbria non si lascerebbe sfuggire simili opportunità, essa la conosciamo bene, conosciamo da sempre i suoi amministratori, è la Svizzera made in Italy, efficiente, ordinata, pulita, quando fa degli investimenti questi sono opportunamente mirati ottenendo sempre più successo. Col vasto territorio della bassa Falisca e della bassa Sabina, avrebbe un enorme flusso di utenza da fuori regione che porterebbe soldi, tanti soldi nelle casse Umbre. Questo lo sanno benissimo gli amministratori Laziali, amministratori di tutti i partiti.
Vogliamo il rilancio dell’ospedale Marzio Marini, subito, chi non lo farà se ne dovrà assumere le responsabilità politiche e non fino in fondo. SeL è disponibile come sempre affinché si dia luogo a quel giusto sviluppo del nostro territorio e si impegnerà affinché ciò si realizzi a qualsiasi costo insieme a tutti coloro che avranno le stesse aspirazioni.

martedì 8 maggio 2012

LO STIMOLO E' FORTE E ALLORA "EVACUO"



Se si scrivesse un poco meno e si facessero più fatti, forse Magliano sarebbe ancora polo di riferimento non solo sanitario. Invece andate a leggere quante e quali sciocchezze questi provetti pseudopolitici da strapazzo sanno scrivere.
Con tutti i gravissimi problemi che ha Magliano, visto che tra un poco ci sfileranno anche i calzini senza scioglierci le scarpe, provate ad andare a leggere; provate provate!
Sulla proposta di voto su un ODG in consiglio comunale della maggioranza, riguardante la riduzione dei compensi ai parlamentari, giusta e sacrosanta e dove si sarebbe dovuto votare unanimemente, così come poi giustamente fatto; si è voluto ulteriormente polemizzare come  fanno i ragazzini appunto, proponendo da parte della minoranza ed in prima persona del consigliere comunale Di Basilio, nonché coordinatore del circolo PD, che ci si fosse abolito anche tra i consiglieri, amministratori e sindaco, i relativi compensi, rinunciando lui stesso in prima persona seduta stante.
Che gesto eroico!!! Che esempio di altruismo!!! Vedrete, si risaneranno le casse dello Stato rinunciando a poche decine di euro a seduta.Ma finiscila marionetta!! Avresti dovuto proporre tu un ulteriore e più incisivo ODG affinché i tuoi deputati e senatori, nonché funzionari di partito a tutti i più alti livelli, che avessero dovuto non rinunciare, ma almeno a ridursi tali scellerati sperperi che affamano sempre di più gli italiani se vero come vero che non di riduzione si tratta, ma di un ulteriore aumento di questi compensi votati anche in senato da un notevole numero di parlamentari del tuo partito. Non so se Ruggeri abbia contro battuto alla tua demagogica scelta e se non lo ha fatto gli suggerirei di farlo nei prossimi giorni per sputtanarvi di fronte a tutta l’opinione pubblica.
Ma non basta, Si continua a dare colpe al sindaco di Magliano poiché sarebbe stato lui a volere la chiusura dell’ospedale; voi conoscete quale sia la mia opinione su questa amministrazione, ma qui siamo al delirio e visto che ancora di nuovo si tira in ballo la “straordinaria” lungimiranza di Battaglia per avere investito milioni per le sale operatorie, gli dico e dico a questi ciarlatani, che Battaglia fu quello che indicò di spostare l’ospedale nella valle del Tevere, intrinsecamente ammettendo che il “Marini” sarebbe stato chiuso comunque. Ma gli mando a dire pure che, vista la strategia lungimirante di "far scivolare" l’ospedale ai Piani, perché avrebbe sperperato tutto questo denaro pubblico, milioni di euro, per rifare le sale operatorie?  Il PS? Gli ambulatori? Si sa benissimo, più investimenti più girano  milioni, se poi tra le pieghe di questi potesse fuoriuscire anche qualche banconota per la sottoscrizione…. Al partito, tanto meglio no? Solo una ipotesi naturalmente, ma che viste certe dichiarazioni queste non stonano mica.
Chi vede da fuori questo teatrino non può che restare nauseato da tutto ciò; Magliano sta letteralmente crollando sotto ai colpi della recessione e ci si mette a litigare come galletti nel pollaio anziché stringersi tutti, intorno ad una strategia, ad una unanime proposta che possa portare fuori da questa impasse il Paese e la relativa economia? Ma cosa vi frulla per la testa. A quei compagni ancora responsabilmente legati a certe tradizioni democratiche maglianesi gli dico: cacciateli via! Viaaaa!! Vi hanno fatto perdere le elezioni dopo 65 anni ininterrotti di amministrazioni democratiche, vi hanno fatto perdere scuole, progetti di ostelli e alberghi, ospedale e tutto l’indotto commerciale e dei servizi che ruotava intorno ad esso; e vorrebbero scaricare il tutto su Alfredo? Si, d’accordo, errori ne ha fatti, errori di valutazione dovuti all’inesperienza e assensa di partiti di sostegno, ma il PD che aveva ed ha il presidente della provincia? L’ospedale non è mica del comune di Magliano! L’ospedale è di proprietà della ASL e questa azienda ha ed ha avuto il suo AD a Rieti, La sede dell’ASL è a Rieti mica a Magliano!  E il presidente della provincia se non sbaglio è del Partito Democratico.
Allora torno a dire, scrivete meno str…te, siate più seri, più solidali ed uniti, Magliano conta credo circa 3500 residenti e così continuando saranno sempre meno e paradossalmente immagino un giorno che continueranno a litigare Antonello e Francesco, ma intorno non vi saranno più spettatori.




Questi sono i 94 senatori che hanno votato contro il taglio delle pensioni d’oro

1) Adamo Marilena (Pd)

2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico M0rando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Terzo Polo)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)

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